Che ci siamo persi…

Qualche giorno fa ho visto per caso in TV un documentario di History Channel dedicato a una delle saghe sportivo-cinematografiche più famose del cinema americano. Parlo naturalmente dei vari Rocky, per i quali sono sicuro non serva nessuna spiegazione. Il documentario in questione è molto bello e a tratti quasi commuovente quindi lo consiglio a tutti, fan del vecchio Sly e non. Contiene moltissime interviste oltre che allo stesso Stallone anche ai componenti dei vari cast, agli amici dell’attore, ai registi e produttori e poi tantissime foto e filmati inediti che ci raccontano tanto sulla realizzazione di una serie destinata a innovare profondamente il cinema (non solo quello sportivo) e che ci svelano storie, aneddoti e leggende sul personaggio diventato un simbolo di quegli anni e di quell’America che, bella, ingenua e divertente come in quei mitici anni non lo sarebbe più stata (o forse ragionevolmente non lo saremmo più stati noi ragazzini di quel periodo).

Ad ogni modo la visione mi ha fatto venire alla mente un fatto che forse non tutti conoscono e che pur non entrandoci nulla con Rocky Balboa riguarda comunque lo stesso Stallone e altri due miti inossidabili della mia spensierata infanzia, mi riferisco alla “quercia austriaca” ovvero il grande Arnold Schwarzenegger e ad una serie TV d’animazione tratta da un manga dall’esotico nome “Hokuto no Ken” e diventata famosa da noi come Ken il guerriero. Messa così in molti di voi si potrebbero chiedere cosa ci sia in comune tra i due protagonisti per eccellenza del cinema d’azione americano anni ottanta e la serie TV giapponese più violenta ed emozionante di quei tempi… in realtà moltissimo, a cominciare proprio dal loro essere esagerati oltre ogni limiti dell’esagerazione stessa ma con uno stile unico che li rende perfetti per il compito che hanno: divertire divertire divertire!

Il punto è comunque un altro, da tempo per la rete gira una diceria (che per quanto ormai diffusa mi guardo bene dal prendere per vera al 100%) che vorrebbe Sylvester Stallone confessare in un’intervista che uno dei suoi rimpianti lavorativi sia quello di non aver girato un film ispirato alla storia del manga di Ken il guerriero, dove lui avrebbe interpretato il protagonista (Kenshiro) e Arnold il suo antagonista Raoul . Non la prendo per oro colato perché oltre ad essere vecchiotta e più simile ad una leggenda metropolitana nata tra gli appassionati dell’anime che ad una vera notizia, il sottoscritto non ha mai trovato in realtà fonti attendibili nei blog o nei forum che la riportavano.

A prescindere che sia vera o meno però… il solo pensare a cosa sarebbe potuto venir fuori sul finire degli anni ottanta se un progetto del genere si fosse realizzato mi fa credere che forse ci siamo persi un’occasione irripetibile. Avevamo i nostri due eroi al massimo dello splendore: Stallone nel 1985 aveva fatto il botto dei botti con Rocky IV e Rambo II e si apprestava a calarsi nei panni del tenente Mario Qui la legge si ferma, e comincio io” Cobretti; Schwarzy invece aveva appena “esagerato” come solo lui sapeva fare, prima in Terminator e poi in Commando, nei panni dell’indimenticabile John Matrix, uno dei cazzuti più cazzuti di tutti i tempi. Certo portare sul grande schermo un film live action basato sulle vicende amore e odio dei due fratellastri, Kenshiro e Raul, non sarebbe stato semplice (qualcuno ci ha provato ma se vi siete tra i fortunati che non hanno mai visto i risultati di certi tentativi vi consiglio caldamente di non farlo mai) ma il dubbio che sarebbe anche potuto uscire qualcosa di talmente grandioso dall’essere epocale mi rimane.

E voi cosa ne pensate?